Mostre ed Eventi

17 settembre 2011 - 29 gennaio 2012 - Moda in Itala - 150 anni di eleganza

Un viaggio nello stile italiano dal 1861 ad oggi, da Gabriele d’Annunzio agli esperimenti del futurismo, dalle dive del cinema ai grandi stilisti contemporanei.

Una straordinaria, inedita e (con ogni probabilità) irripetibile mostra sulla storia della moda italiana in occasione delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, nata da un incontro, di più di 2 anni fa, fra Alberto Vanelli, Direttore della Venaria Reale, e Dino Trappetti, Presidente dell’allora nascente Fondazione Tirelli Trappetti: si presenta così l’evento espositivo che dal 17 settembre 2011 all’8 gennaio 2012 si tiene nelle nuove Sale delle Arti della rinata Reggia di Venaria, ormai confermata quale quinto sito culturale più visitato d’Italia dal 2007, quando venne inaugurata dopo essere stata per otto anni il cantiere di restauro più rilevante d’Europa.
Una grande mostra sulla moda del Belpaese, in occasione della speciale ricorrenza del 150°, si spiega proprio perché la moda è stata e continua ad essere sicuramente uno degli elementi principali dell’identità dell’Italia contemporanea, simbolo nel mondo della sua creatività, eleganza, stile e superba capacità industriale; non solo: perché sempre la moda è in grado di fornire chiavi di lettura e punti di vista privilegiati per osservare la nostra realtà nazionale: è infatti convettore di abitudini, attese, contrasti, ricerche, ma anche riflesso diretto di vicende storiche, sociali, politiche, culturali e di costume del nostro Paese.

La mostra

La mostra si dipana come un lungo e affascinante percorso tra storia e immaginario, tra cinema, romanzo e attualità presentando abiti autentici, appartenuti a personaggi storici che con il loro stile hanno segnato il gusto di un’epoca (come Gabriele d’Annunzio e le regine d’Italia, Eleonora Duse e Lina Cavalieri), ma anche celebri abiti di scena come le splendide creazioni di Piero Tosi per il genio di Luchino Visconti (il bianco abito da ballo di Angelica ne Il Gattopardo, interpretata da Claudia Cardinale, quello della tragica Livia Serpieri di Senso, cui diede volto Alida Valli, e le vesti di Silvana Mangano per Morte a Venezia); il celebre e discusso “pretino” pensato dalle sorelle Fontana per Ava Gardner e poi reinterpretato da Piero Gherardi per l’Anita Ekberg de La dolce vita; le scarpe realizzate da Ferragamo per Marilyn Monroe. Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dagli abiti della storica Fondazione Tirelli Trappetti di Roma: ad essi si aggiungono i prestiti provenienti da prestigiosi enti museali e le creazioni dei principali stilisti italiani contemporanei.
I quasi 200 abiti esposti raccontano la storia della moda in Italia dal 1861 ad oggi, anche se solo dal secondo dopoguerra si può parlare di “moda italiana” vera e propria, capace di coniugare antica tradizione artigianale e moderna industria. Prima di allora, durante il Regno, pur non mancando tentativi di affermazione di una moda nazionale, restava la Parigi del Secondo Impero di Napoleone III e di Eugenia il punto di riferimento ed il modello imprescindibile. Non a caso in quel periodo il più importante centro della moda in Italia fu proprio Torino, porta naturale verso la Francia. Nel ventennio fascista la volontà di emanciparsi dall’influenza transalpina fu notevole, ma con risultati contradditori tra nazionalismo propugnato e cosmopolitismo insito nell’essenza stessa della moda. Fu dunque con la Repubblica che nasce la vera moda italiana: determinanti in questo senso furono le sfilate organizzate a Firenze dal marchese Giovanni Battista Giorgini a partire dal 1951, dalle quali sarebbe scaturita un’autentica epopea di crescita e successo che continuerà a Roma, in straordinaria sinergia con il mondo del Cinema degli anni Sessanta, e poi a Milano, sede creativa del Made in Italy e indiscussa capitale della moda italiana a partire dagli anni Settanta in poi. 
Per questi motivi il percorso espositivo descrive un secolo e mezzo di storia della moda secondo due macrosezioni che si sviluppano su due piani, inaugurando i nuovi spazi delle Sale delle Arti della Reggia, corrispondenti a due momenti diversi delle vicende della moda in Italia.

http://www.italia150.it/La-Venaria-Reale/Moda-in-Italia

 

 

29-04-2009 - L'atelier degli Oscar. I costumi della sartoria Tirelli per il grande cinema

Chiudete gli occhi e cercate di rivivere la scena di un grande film in costume. C’è da scommettere che almeno uno dei personaggi che vi verrà in mente veste Tirelli. L’esercizio è del resto facile visto che il grande atelier romano fondato negli anni Sessanta da Umberto Tirelli, geniale “realizzatore di costumi e archeologo della moda” secondo la definizione di Guido Vergani, ha “vestito” i protagonisti di almeno una trentina di film che, non certo a caso, hanno ricevuto l’Oscar per i migliori costumi, se non l’Oscar il BAFTA Award, o il Nastro d’Argento oppure ancora il David di Donatello. Oltre a molte altre decine di film che, anche senza vincere alcunché hanno avuto esiti di botteghino assolutamente notevoli e sono entrati a buon diritto nella memoria collettiva. Dal 29 aprile al 6 settembre, una affascinante e scenografica selezione di quegli abiti sarà in mostra a Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, sede niente affatto inconsueta visto che i Musei Provinciali goriziani hanno, nella loro ampia articolazione, anche un importante Museo della Moda e hanno ospitato in tempi recenti mostre di grande impatto come quella dedicate a Roberto Capucci oppure Abitare il Settecento. La mostra è promossa ed organizzata dalla Provincia di Gorizia – Musei Provinciali con Tirelli Costumi e con il determinante contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

22-02-2009 - Michael O'Connor vince il premio Oscar per il film The Duchess

Michael O'Connor ha vinto il premio Oscar per i costumi per il film "The Duchess"

17-11-2007 - Apertura novo magazzino

La Tirelli Costumi è orgogliosa di informarvi che dal 17 novembre 2007 è attivo il nuovo spazio-magazzino di 5.000 Mq che riunisce la storica collezione della Tirelli Costumi di oltre 160.000 costumi dal periodo precristiano al 1970 - ‘80 e oltre 15.000 abiti autentici dal 1750 al 1970 - ’80. Il magazzino è situato a Formello, a pochi passi da Roma, in via degli Olmetti, 44.

23-10-2007 - Cinema: come nasce un sogno. L’arte degli scenografi, dei costumisti e degli arredatori

Mostra di costumi cinematografici dal 23 ottobre al 10 dicembre alle Scuderie Aldobrandini - Piazza Marconi, 6 - FRASCATI

25-02-2007 - Oscar: Milena Canonero ha vinto per i costumi di Marie Antoinette

Milena Canonero ha vinto il premio Oscar per i costumi di "Marie Antoniette"

31-01-2006 - Oscar: Nomination per Gabriella Pescucci

Gabriella Pescucci è stata nominata agli Oscar 2006 per i costumi di "Charlie e la Fabbrica di Cioccolato"
Vai sul sito ufficiale degli Oscar

27-01-2006 - Damiani, De Nobili, Tosi. Scene e costumi. Tre grandi artisti del XX secolo

L’ Accademia di Francia a Roma, diretta da Richard Peduzzi, inaugura il nuovo anno con un’ importante mostra dedicata all’opera di “Luciano Damiani, Lila de Nobili e Piero Tosi. Scene e Costumi – tre grandi artisti del XX secolo”, curata da Gioia Fiorella Mariani, François Regnault e Dino Trappetti
Vai sul sito di Villa Medici

24-10-2005 - A Gabriella Pescucci il Premio Tirelli 2005

E' la costumista Gabriella Pescucci, gia' Premio Oscar per 'L'eta' dell'innocenza' di Scorsese nel 1992, la vincitrice del 'Premio Tirelli 05'.Ad annunciarlo Dino Trappetti, presidente del premio internazionale che viene assegnato nell'ambito di 'Capri, Hollywood- Kimbo International Film Festival'. 'Siamo onorati di premiare la Pescucci - ha detto Tony Petruzzi, presidente dell'Istituto Capri nel Mondo - un'artista straordinaria che fa onore alla tradizione italiana nel settore dei costumi'.
Vai sul sito di Capri-Hollywood: Premio Tirelli 2005

21-04-2005 - Nuovo sito di Tirelli Costumi online

Apriamo la sezione delle news con una notizia evidente: il sito di Tirelli Costumi S.p.a. è stato rinnovato, e permetterà ai visitatori di apprezzare al più presto, molti dei nostri costumi più importanti con maggiore facilità. Inoltre si ha la possibilità di accedere al database delle nostre produzioni cinematografiche e teatrali dal 1964 ad oggi che sarà continuamente aggiornato.

01-03-2010 - “La Collezione Tirelli - Costumi dell’atelier tra cinema e teatro”


La sartoria Tirelli vuole oggi festeggiare l’apertura di Palazzo Morando attraverso la messa in scena di costumi concepiti per il teatro di prosa e d’opera e di abiti ricreati filologicamente per il cinema, sottolineando il lavoro di straordinari costumisti cresciuti nella “Bottega Tirelli” e che in seguito hanno raggiunto un prestigio internazionale.